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Hacker dell'ISIS colpiscono la web della Malaysia Airlines

Cronaca e attualità


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Hacker dell'ISIS colpiscono la web della Malaysia Airlines Nuovo attacco hacker diretto a una pagina web: questa volta si tratta dei terroristi dell'ISIS che colpiscono la homepage del sito della Malaysia Airlines.

Sconcerto e vergogna da parte dell'opinione pubblica su Internet per il nuovo attacco hacker portato avanti dai criminali (falsamente religiosi) dell'ISIS.

Questi assassini che stanno spargendo odio e violenza in tutto il Medio Oriente hanno dimostrato di avere tempo anche per gli scherzi, come questo di pessimo gusto orchestrato ai danni della compagnia aerea Malaysia Airlines.

Nessun rispetto per le vittime

Come sappiamo la storia della Malaysia Airlines negli ultimi 12 mesi è stata drammatica: due aerei persi nei mesi di marzo e luglio. Il primo (Volo MH370) è letteralmente scomparso nell'Oceano con 239 passeggeri a bordo.

Più terribile l'epilogo del secondo (Volo MH17), abbattuto nell'Ucraina durante il conflitto bellico contro l'armata russa, che ha provocato la morte di 298 persone.

L'ISIS ha messo fuori uso, poche ore fa, il portale della compagnia aerea. Responsabili di questo attaccho sono un gruppo di hacker fedeli all'organizzazione jihadista dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante.

Cyber Califfato

Sugli schermi del sito Internet è apparsa una scritta irriverente e terribile per tutti coloro che hanno perso famigliari e conoscenti: "404 - Aereo non trovato".

Sulla scheda del navigatore appariva invece una seconda scritta "L'ISIS vincerà" e, poche ore dopo il primo attacco, ecco apparire logo e claim ufficiale del team di pirati informatici, che si sono presentati come "Team Lucertola del Cyber Califfato ufficiale".

Come risposta, la Malaysia Airlines ha deciso di lanciare una homepage più leggera, onde evitare ulteriori problemi. Il nuovo anno inizia male per la compagnia di Kuala Lumpur, dopo il salvataggio in extremis che ne ha evitato la bancarotta.

DJ ANICETO E DR FEELX INSIEME PER UN DISCO ANTIDROGA

Cronaca e attualità

DJ ANICETO E DR FEELX INSIEME PER UN DISCO ANTIDROGADue divi del mondo delle discoteche si incontrano per dare vita a un vero e proprio 'anthem' contro tutte le dipendenze; il primo è Dr Feelx, da oltre trent'anni protagonista con la sua potente voce sui più importanti network radiofonici e voce ufficiale del programma cult TV ‘Chiambretti Night’, l'altro è Dj Aniceto, da sempre impegnato nel sociale, popolare guru antidroga; da questo fortunato incontro è nato un disco imperdibile dai suoni electro deep house e destinato alle discoteche di tutto il mondo.
Il disco non a caso si intitola STOP THEM DRUGS, (ferma le droghe), il messaggio sociale che intende lanciare è chiaro; solo bella musica per poter raggiungere le più alte vette di un divertimento sano.
La produzione del brano è stata curata da Gianpiero Xp, noto conduttore e Dj-Producer di Radio Ibiza Dance Station, Ellis Colin e Andrea Lp ed è disponibile in tre versioni:
1. Gianpiero Xp, Ellis Colin dal coinvolgente sound Deep House.
2. Andrea Lp, che arricchisce il groove con un raffinato saxy sound.
3. Gianpiero Xp Reworked, dai suoni Electro House perfetti per le big room.
Da oggi Stop them drugs è in alta rotazione sulle migliori radio italiane e da fine mese in vendia su tutti gli store digitali per l'autorevole etichetta discografica EXECUTIVA MUSIC

"Sono molto felice" - Ha affermato Dj Aniceto -"E'un vero piacere per me collaborare con Dr Feelx. Ci conosciamo da tantissimi anni, ancora prima delle nostre esperienze televisive insieme al grande Piero Chiambretti. Abbiamo dato vita ad un vero e proprio inno antidroga perche' tutti e due siamo legati ai sani valori. Abbiamo un cuore grande, e siamo sicuri che con la nostra sensibilita artistica, le nostre esperienze lavorative e la bella musica si possono raggiungere le più alte vette del divertimento sano. Con la musica dance si puo' fare tutto, anche cercare di salvare vite umane, ed e' questo il nostro intento.

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L'inviolabilita' della liberta' personale. La liberta' sessuale della prostituta

Società e costume

L'inviolabilita' della liberta' personale. La liberta' sessuale della prostituta Un fatto di cronaca particolarmente grave: un uomo alla guida della sua autovettura avvicina una prostituta e si accorda per una prestazione sessuale a pagamento, ma quando la donna sale in macchina all'improvviso esce dal bagagliaio un secondo uomo che, insieme al primo, la sequestrano, la costringono a rapporti sessuali ai quali la donna cerca di opporsi con tutte le sue forze e, infine, la rapinano togliendole cellulare e il denaro che aveva con sé.
Il Tribunale di Velletri, prima, e la Corte di appello di Roma, poi, condannano i due responsabili alla pena di 8 anni e 6 mesi di reclusione per sequestro di persona, violenza sessuale e rapina.
Ma i due imputati propongono ricorso per cassazione. Sorvolando sul primo motivo di impugnazione, rivolto esclusivamente a vizi procedurali, in secondo luogo, viene censurata la sentenza di appello per aver omesso di riconoscere agli imputati l'attenuante del fatto di minore gravità prevista dall'ultimo comma dell'art. 609-bis c.p. da ritenersi sussistente «in relazione alla qualità di prostituta della vittima, persona adusa a pratiche sessuali con sconosciuti ed esposta al rischio di aggressioni, con conseguente minore lesività e minore incidenza della stessa sulla sua sfera psichica» (sic!).

Anche la prostituta ha diritto alla sua libertà sessuale.
Per la Corte di Cassazione non merita accoglimento tale motivo di ricorso con il quale l'altro imputato aveva criticato la sentenza di appello nella parte in cui non aveva riconosciuto il fatto di minore gravità per essere la persona offesa dedita alla prostituzione.
A tal proposito la Suprema Corte, dopo aver riconosciuto che il percorso argomentativo del giudice del merito è stato coerente e logico (in particolare mettendo in rilievo la brutalità delle violenze sessuali compiute congiuntamente da due persone e le «turpi finalità» cui era finalizzato il sequestro di persona), esclude categoricamente che la circostanza che la persona offesa sia una prostituta possa avere una qualche efficacia diminuente la gravità del fatto.
Ed infatti, scrive la Corte, «il bene giuridico protetto dalla norma incriminatrice di cui all'art. 609-bis c.p. è costituito dalla libertà di espressione della propria sessualità, il principio di libera autodeterminazione della sfera sessuale trova applicazione anche nei confronti della prostituta, in quanto è rimessa all'esclusiva disponibilità di quest'ultima la vendita del proprio corpo».
Ma v'è di più. La Suprema Corte precisa anche che il delitto di violenza sessuale ricorre anche tutte le volte in cui «l'atto sessuale trasmodi dal contenuto della prestazione liberamente concordata, esulando, per le modalità con cui è stato consumato, dal consenso originariamente prestato dalla prostituta, ma, per il suesposto principio della libertà di autodeterminazione della propria sfera sessuale, la valutazione della gravità della condotta prescinde dalla qualità della vittima, non subendo alcuna attenuazione per il solo fatto che trattasi di persona dedita al meretricio».
Ne deriva la correttezza della sentenza di merito che ha escluso che nel caso di specie il reato commesso dai due imputati potesse rientrare nella categoria del reato di minore gravità previsto dall'art. 609-bis c.p..
AVV. GIUSEPPE CAPONE

Le tre strategie del potere per la manipolazione dei cittadini

Società e costume

Le tre strategie del potere per la manipolazione dei cittadini La strategia più efficace e più redditizia è senza dubbio quella di “mantenere il cittadino nell’ignoranza e nella mediocrità”. Fare in modo che sia inidoneo a comprendere le metodologie usate per il suo controllo e la sua oppressione. La qualità dell’educazione scolastica ad esempio, deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare per le classi inferiori. Meno conoscenza dei problemi reali, meno reattività. Un'altra efficace strategia per il controllo sociale è la “distrazione” che consiste nel discostarsi dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi soprattutto dai poteri finanziari, attraverso la tecnica di continue distrazioni e di informazioni irrilevanti. In questo modo si impedisce al cittadino d’interessarsi alle conoscenze essenziali al proprio vivere sociale. Terza metodologia è quella della “apparente risoluzione dei problemi con adeguate soluzioni decise a tavolino dai poteri forti”. In buona sostanza si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del cittadino, con lo scopo che sia proprio quest'ultimo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi la delinquenza, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo ottenere leggi sulla sicurezza e politiche restrittive delle libertà individuali. O peggio: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici. Tre fattori su cui oggi occorre riflettere approfonditamente.

(Vincenzo Musacchio).

 

Donne allo specchio: come mi vedo e come mi vedi

Società e costume

Donne allo specchio: come mi vedo e come mi vedi Poche sono le persone che si accettano e si approvano al 100% e molti, invece, coloro che modificherebbero qualcosa del proprio aspetto (Tantleff-Dunn et al., 2011).
Dal peso al colore degli occhi, dall'altezza sino al proprio sesso, l’immagine corporea non è solo ciò che percepiamo guardandoci allo specchio, piuttosto identifica una rappresentazione mentale del corpo da un punto di vista cognitivo, affettivo e meta-cognitivo (Mian, 2006).
In sostanza, come ci vediamo e “sentiamo” nel nostro corpo e come pensiamo che gli altri ci vedano, sono dimensioni con cui ci confrontiamo quotidianamente, quasi senza accorgercene e ci influenzano, ci guidano e ci descrivono più di quanto immaginiamo.

Quando parliamo di rappresentazione del corpo, ci riferiamo a due costrutti: l’immagine corporea, argomento di discussione psicologica e lo schema corporeo, che interessa maggiormente la neuropsicologia.
I due concetti condividono la possibilità di rappresentare la totalità e la complessità del corpo umano. Mentre il primo è un articolato schema percettivo legato al processo di localizzazione spaziale compiuto dal sistema nervoso, la seconda include le componenti soggettivo-cognitivo-affettive delle rappresentazioni corporee.
L’immagine corporea ha un’accezione più soggettiva e individualizzata che riguarda la situazione emotiva, i ricordi, le motivazioni e i propositi d’azione dell’individuo; La percezione del corpo, le emozioni e le nostre convinzioni orientano i nostri progetti, chi incontriamo, chi sposiamo, la natura delle nostre interazioni, il nostro benessere quotidiano e la tendenza ad avere disturbi di natura psicologica.
La maggior parte delle persone limitano l’idea di immagine corporea all’apparenza fisica, alla bellezza e all’essere attraenti. Ma sicuramente c’è dell’altro. È la rappresentazione mentale di noi stessi, che influenza gran parte del nostro comportamento, emozioni, pensieri ed autostima.
Attraverso le differenze tra caratteristiche fisiche come il peso, l’altezza, la taglia di specifiche parti del corpo, ognuno ha esperienze diverse all’interno della propria cultura. Le esperienze positive e negative con la famiglia, gli amici, il coniuge e i partners interessano l’immagine corporea. Fattori emozionali come la tendenza verso la depressione, l’ansia, un senso generale di benessere influenzano i sentimenti che riguardano il corpo. Anche i fattori culturali giocano un ruolo centrale. Siamo tutti imbevuti negli stereotipi culturali riguardanti l’ apparenza fisica e dai modelli che li rappresentano.
Nella pratica clinica di qualsiasi psicoterapeuta, sempre più spesso giungono persone preoccupate per il proprio aspetto e che per questo si sentono a disagio in molte situazioni, siano essi adolescenti o adulti, maschi o femmine e questo, anche senza presentare reali difetti fisici (APA DSM 5, 2013; Kostanski & Gullone, 2003).
Molti hanno un tono dell’umore e stati d’ansia in grado di rendere difficile la vita quotidiana, comportamenti alimentari problematici e vivono lo specchio in maniera ossessiva o al contrario, scappano da qualsiasi superficie ne rifletta la loro immagine. Altri utilizzano lo sport e la cosmesi sino a desiderare (e spesso ottenere) numerosi interventi in chirurgia plastica al fine di correggere i supposti o amplificati difetti, rimanendo intrappolati nel giogo della propria insoddisfazione corporea.
Negli ultimi 30 anni le donne e via via anche gli uomini, hanno sviluppato una preoccupazione rispetto al proprio corpo. Sfortunatamente però questo esame minuzioso del corpo non ha portato le persone a vedersi in modo più chiaro. Invece di mostrare una maggiore accettazione sembriamo esserci mossi in direzione contraria, fino al punto che l’insoddisfazione corporea è la norma e lotta libera).
C’è evidenza che l’esposizione negativa ai media faccia acquistare una patina di positività ai disturbi dell’alimentazione e favorisca la diffusione del disturbo.
Dr.ssa Eleonora Di Marco

Sabato 17 Gennaio ore 10 presso il Csc , piazza S.Francesco 2 - Viterbo

FBI a caccia di nuovi cyber agenti

Informatica e Tecnologia

FBI a caccia di nuovi cyber agenti Dopo l'incremento degli attacchi informatici in tutto il mondo, l'FBI ha deciso di aprire una vera caccia a nuovi professionisti della sicurezza online e si è messa alla ricerca di cyber agenti da assumere.

FBI a caccia di nuovi cyber agenti

In un comunicato stampa, l'agenzia statunitense ha annunciato un processo di selezione per professionisti della sicurezza informatica aperta fino al 20 di gennaio. Il compito dei nuovi agenti srà quello di investigare e perseguire cyber crimini: botnet, tentativi di hacking su siti web, furto di informazioni e via dicendo.

Per non rimanere indietro nella lotta per la salvaguardia del web, il famoso Federal Bureau of Investigation cerca di reclutare e portare dalla propria parte i migliori esperti e forse qualche hacker, una mossa astuta e condivisibile.

Come candidarsi all'offerta

I requisiti indispensabili per diventare membri dell'FBI, include un test completo per verificare abilità e conoscenze tecniche e di reazione. Gli aspiranti cyber agenti dovranno avere un'età compresa tra i 23 e 37 anni e verranno incorporati allo stesso livello di agenti speciali, con poteri particolari in caso di cyber attacchi.

I profili richiesti variano e toccano differenti ambiti:

- Programmazione e sicurezza
- Gestione di base dati
- Analisi di malware
- Informatica forense
- Hacking etico

In questo comunicato ufficiale troverete un elenco con i profili richiesti e con i requisiti richiesti dall'FBI.

"Stiamo cercando professionisti di talento, preparati a livello tecnico e motivati per portare avanti una guerra informatica a protezione dei cittadini", commenta Robert Anderson, uno dei dirigenti dell'agenzia di sicurezza statunitense.

Il salario è abbastanza competitivo, parliamo di una quantità di soldi che farebbe comodo davvero a tanti.

Il salario dei cyber agenti

Il lavoro che vi attende Coloro che vinceranno questo particolare concorso, dovranno svolgere le seguenti attività in veste di cyber agenti:

- Investigazione su crimini di carattere tecnologico e digitale, cyber terrorismo, intrusioni, truffe online e frodi.
- Identificazione e controllo di gruppi o individui potenzialmente pericolosi tramite attività di intelligence.
- Creare e accedere e fonti di informazione, collaborare con altre agenzie e sviluppare attività di analisi e prevenzione.
- Proteggere obiettivi vulnerabili di interesse strategico che possono essere attaccati a livello digitale, come basi, centrali energetiche, riserve.
- Intercettare e smantellare tentativi di attacco da parte di organizzazioni criminali nazionali e straniere.

Purtroppo la ricerca di personale è rivolta solo a cittadini americani, però se tra voi qualcuno gode di questo status, vale la pena tentare la fortuna per diventare un agente speciale del XXI secolo.

 

Smartphone o Tablet? Comparyson, il social network che “svela” le preferenze del web

Informatica e Tecnologia

Smartphone o Tablet? Comparyson, il social network che “svela” le preferenze del web La storia di Comparyson parte dall’idea, assieme rivoluzionaria e semplice, di un 24enne neolaureato di San Marino, Enrico Zanotti, capace di “inventare” un nuovo social network comparativo che come fine ultimo ha quello di fornire alle aziende un nuovo strumento di pubblicità alternativo a tutti quelli esistenti e basato, appunto, sulla possibilità di comparare i propri prodotti/servizi oppure il proprio marchio con altri.

Enrico Zanotti, lei ha creato Comparyson così dal nulla o qualcuno l’ha illuminata?

“No, è nata da una mia intuizione. Ho sempre avuto diverse idee ma molte irrealizzabili, mentre questa mi è sembrata subito percorribile e dopo essermi confrontato con la mia famiglia, ho deciso di darne seguito.

Com’è nato Comparyson?

Da un flash: pensavo a una bacheca dove delle persone sceglievano il più forte calciatore di tutti i tempi e avevano a disposizione due scelte, Maradona o Pelè. Ho poi pensato che noi ogni giorno basiamo le nostre scelte di vita sulla comparazione e mi sono detto “perché non creare un contenitore ad hoc?”

All’inizio, però, Comparyson doveva essere solo un sito. Poi?

“Si, inizialmente avevo pensato ad un sito/app per comparare, poi il potenziale a disposizione mi ha suggerito che era meglio un vero social, dove seguire, essere seguiti, conoscere. E da lì il passo al mobile è stato obbligatorio, visto che oggi gira quasi tutto su smartphone: ecco perché dopo la versione per iPhone che è già funzionante, ci stiamo preparando anche a sbarcare su Android a breve. Oggi Comparyson vanta circa 2.000 utenti unici, ed essendo partiti il 6 novembre direi che è un ottimo risultato”.

Per crescere servono pubblicità e investimenti. Grazie a Comparyson lei è entrato nell’incubatore di impresa Techno Science Park di San Marino: la aiutano anche economicamente?

“L’incubatore è importante perché offre corsi di formazioni e aiuti a livello pubblicitario e fiscale, e farne parte significa essere stati scelti da dirigenti e manager di imprese affermate. Tuttavia per ora l’investimento, anche piuttosto cospicuo, è stato interamente mio. A livello organizzativo e strategico mi aiutano i miei genitori e mio fratello, ognuno nel proprio ambito, creando un vero e proprio teamwork. Mr.Apps e Marketing Informatico sono invece i professionisti che mi seguono per la parte software e marketing”.

Comparyson vuole aprire la strada ad un nuovo modo di fare pubblicità. Quale?

“Si, resterà libero e non ci saranno banner. Se su Facebook le aziende si pubblicizzano tramite i Like, io credo che su Comparyson potrebbero proprio innescare un meccanismo qualitativamente diverso e al tempo stesso importante, postando diverse scelte di prodotto ai propri clienti, chiedendo loro di scegliere il migliore e cercando di capire come cambiare, su cosa puntare, cosa eliminare. Veri e propri sondaggi online su Comparyson.com. Lo stesso si potrebbe fare comparando il proprio marchio con quello di un concorrente, anche se in questo caso bisogna che la concorrenza sia veritiera”.

La domanda è obbligatoria: quali sono gli orizzonti di Comparyson per Enrico Zanotti?

“L’obiettivo è espandersi, arrivando negli Stati Uniti dove le possibilità commerciali sono notevoli. Quando è difficile dirlo e dipende da diversi fattori, in primis il numero di utenti. Ma è chiaro che tra un anno vorrei iniziare l’esportazione, sempre che prima di quel termine non arrivi un investitore”.

Quindi la caccia al finanziamento è ufficialmente partita?

“Si, anche se in questo momento non è una nostra priorità immediata, nel frattempo continuo ad andare avanti con le mie forze, poi vedremo nel medio periodo. Comparyson non vuole di sicuro mettersi in competizione contro giganti come Facebook e Twitter, non ho mai pensato a questo, anzi dal momento in cui l’ho creato l’ho sempre visto come uno strumento che può implementare i social stessi e che può offrire servizi diversi”.

Entra a far parte di Comparyson, il primo Social Network comparativo al mondo. Compare & Enjoy!

Dj Aniceto contro tutti! In una sola giornata su twitter riesce provocare l'ira di Totti, Rudy Zerbi e Rocco Siffredi.

Cronaca e attualità

Dj Aniceto contro tutti! In una sola giornata su twitter riesce provocare l'ira di Totti, Rudy Zerbi e Rocco Siffredi.Aniceto, il dj piu' impegnato nel sociale è protagonista in queste ore di una querelle contro migliaia di fans di Francesco Totti per il tanto pubblicizzato selfie del derby romano di ieri sera. Sono tre i cinguettii postati da Aniceto contro l'autoscatto di Totti, tutti al vetriolo: "Totti si dovrebbe solo vergognare per questo selfie. Cattivo maestro per i giovani"; "Non pensate ai Selfie. Pensate alla Madonna. Totti redimiti"; "I #selfie fanno male come la droga. Mettetevelo in testa. Il cellulare ci porta alla perdizione #selfietotti". I messaggi del Dj antidroga si sono immediatamente meritati migliaia di twit di risposta, tutti contro il dj pensiero.
Tra i tifosi eccellenti di Totti che si sono esposti per difendere la sua scelta c'è anche Rudy Zerbi che allegramente ha mandato a fare in...bip il dj con il twit "@djaniceto a Anicè.. mavaffanculo!!".
Le esternazioni del Dj Aniceto profumano di provocazione, si è scagliato contro l'uso smodato del telefonino, dimenticando, forse, che è lui stesso vittima di questo tipo di abuso.
In tenuta da perfetto provocatore il DJ, pupillo di Piero Chiambretti, oggi non si è fatto mancare proprio nulla, scagliandosi anche contro il Rocco nazionale. Siffredi che è stato scelto per la prossima edizione dell'Isola dei famosi si è visto twittare: "Oggi come oggi basta essere un superdotato per finire in televisione. La Madonna Piange. Vergognatevi. #RoccoSiffredi #isoladeifamosi", la risposta del simpatico porno attore non si è fatta attendere: "@djaniceto brutto essere minidotati eh?". Speriamo che una bella camomilla possa rasserenare l'animo di Aniceto e se non bastasse anche un bel zuppone di latte caldo.
 

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