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Cronaca di un risveglio e nascita di una poesia.


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Il risveglio con Te e l’odore del caffè

............................................

che inizio di rime scontate

e poi queste rime in e

meriterebbero un bidet

e non per la T che si nasconde

furbamente dietro la pronuncia

 

Siamo abituati a leggere poesie

confezionate pronte

invece voglio ora regalare

l’attimo prima

quasi fosse una sfida contro il tempo

il concretizzarsi di un passaggio

di una volontà a portare

qualcosa da un universo ad un altro

fatto di etichette da appiccicare

per avere il tutto

sapientemente discretizzato

per la conoscenza

per lo sfoggio di cultura

perchè Noi siamo ciò che sappiamo


Io a volte non so niente

.................................

.................................

Ti ritrovi un poesia che macina dentro

così all’improvviso

e vorresti stenderla come pasta fresca

nel risveglio lento del mattino estivo

ti ha preso così

tra Te e Lei che dorme

e mugola nel risveglio

e ne godi a pieno e la contempli

nei tratti dolci nelle mani

che stringi mentre pensi

e ti ritrovi a scrivere dopo alzato

per prendere il taccuino degli umori

e Lei si rigira a panciaingiù

coi capelli chiari appesi nell’abisso

tra il letto e il pavimento

 

Mute

astanti

attente

antenne

dritte nel vento

osservano

 

IO scrivo affondato

su di uno sbalzo di cemento

sopra uno slargo

sapientemente speculato

con box auto interrati

e cancello automatico

sussultante alla chiusura

 

Una voce di donna risponde

a un citofono tre volte chi è?

ed io che sono fuori rispetto a lei

so che non c’è nessuno

e tutto continua in

un lenzuolo viola nel vico che s’agita

nella quasi monocromia giallina del contesto

nello scorrere d’auto e vento

che muove panni e foglie

 

Ora ho lasciato il vento e ti ritrovo

col mattino appeso

al carnoso delineato

labbro superiore

ti giri sul fianco

mentre il lenzuolo è vestito fermo

in linea retta e un po’ drappeggiata sul seno

Sei cornucopia!

 

Ma già un attimo dopo

i piedi sbucano alla punta

cerchi la mia mano

nel vuoto della tua testa

nella luce della stanza io sorrido

ti scopro lentamente e ti bacio l’addome

mentre il seno sbuca e mi punta

con occhio da bikini

t’osservo ancora e non basta

mi guardo a destra

e trovo il cucciolo fermo a terra

dorme stoppato con le gambe in corsa

tu ti rigiri io metto un punto.

Buongiorno Amore!


                     Valeriano Forte

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