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Comparto costruzioni al collasso, cna torna in piazza


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Comparto costruzioni al collasso, cna torna in piazzaReggio Emilia. Sarà la protesta degli invisibili. Sarà la protesta dei piccoli-medi imprenditori che continuano a subire la crisi in silenzio, quella dei grandi costruttori in primis, stretti fra mancati pagamenti dei privati e della Pubblica Amministrazione, mancanza di credito e concordati. Di fronte a un comparto delle Costruzioni ormai al collasso, CNA Reggio Emilia sceglie di tornare in piazza con una nuova manifestazione dal duplice valore: protesta, per gridare la drammatica crisi del comparto Costruzioni, e voglia di ricominciare a partire da proposte e soluzioni concrete.

“Se non ci vedono facciamoci sentire” è lo slogan scelto dalla CNA reggiana che invita imprenditori, Istituzioni, esponenti del mondo politico ed economico e la cittadinanza tutta a prendere parte alla protesta di domenica 21 aprile alle 9.30 in Piazza della Vittoria. “Chiediamo e proponiamo – si legge sui manifesti - soluzioni per le imprese, i professionisti e i servizi coinvolti nella crisi dei grandi costruttori. Ricominciare è possibile”.

Il settore dell’edilizia era un comparto trainante nella provincia di Reggio Emilia, oggi è in forte sofferenza soprattutto per i mancati pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione che si nascondo dietro il patto di stabilità. Il crollo dei grandi costruttori ha messo al muro le aziende più piccole che spesso non godono delle stesse agevolazioni.
L’iniziativa, di carattere nazionale, potrà contare sulla presenza di Ivan Malavasi, Presidente nazionale CNA, e del presidente di CNA Reggio Emilia Tristano Mussini che nei giorni scorsi si è esposto pubblicamente con la propria storia personale di imprenditore che, per non mollare, ha fatto ricorso a una procedura concorsuale per una delle sue aziende. Dopo aver subito il congelamento di 850mila euro di crediti in meno di un mese su un fatturato di 3 milioni di euro dell’azienda di famiglia, la Cop. Asfalti, Mussini ha deciso di esternare la gravità della situazione raccontando la propria esperienza, simbolo della situazione in cui si trovano tante imprese del comparto.
Le prime stime parlano di 1300 imprese, per un totale di 12mila addetti, a forte rischio chiusura. Un vero e proprio “terremoto nel terremoto” dato che l’Emilia è stata colpita da un sisma pesante meno di un anno fa.

CNA proverà ad indicare alcune vie d’uscita che per diventare realtà hanno bisogno di decisioni a tutti i livelli istituzionali; soluzioni concrete che potrebbero dare ossigeno alle imprese come la creazione di un fondo monetario di garanzia per liberare liquidità congelate dalla procedure concorsuali. Le prime stime parlano di 50 milioni di euro di crediti fermi.
Oltre la paura per una crisi che non conosce precedenti, il senso di frustrazione e rassegnazione sta dilagando tra gli imprenditori. CNA lo sa ma dice anche che “Ricominciare è possibile”. A partire da domenica.

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