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Italo Bocchino a Che tempo che faItalo Bocchino a Che tempo che fa nel presentare il suo libro Una storia di destra, ha testimoniato pubblicamente contro il Premier Silvio Berlusconi.

Ospite di Fabio Fazio, l'ex capogruppo Fli alla Camera si è espresso in merito al "chi ha tradito chi" quando l'anno scorso la crisi tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi non fu più contenibile e sfasciò l'asse vitale che teneva in piedi il centro - destra.

"Un anno vissuto pericolosamente - esordisce Italo Bocchino - una scelta coraggiosa la nostra, ed obbligata nel senso che essendo fallito un progetto abbiamo dovuto metterne in atto un altro". Parla quindi di destra e di Berlusconismo come ostacolo ad una politica realmente di destra, moderna come in Francia, Germania, Spagna, Usa. "La destra berlusconiana - dice Bocchino - è estremista e populista... " Bocchino a proposito di Berlusconi ne ammette i meriti come l'aver portato in Italia il bipolarismo ed un'identità di destra che fosse, quanto meno, lontana da quei contenuti fascisti che erano freno per l'identificazione di gran parte dell'elettorato. Alla lunga il metodo della demagogia e del populismo, però, deve aver pesato sui rapporti Fini - Berlusconi,  anche se molto alla lunga. Sedici anni dopo, infatti, si sono "lasciati". " Noi di An e Forza Italia vivevamo da fidanzati - racconta ancora Bocchino - poi la convivenza...ha fatto emergere i difetti..."

Riguardo al chi ha sdoganato chi tra Fini e Berlusconi, Bocchino afferma " Se non ci fosse stato Fini candidato a Roma nel '93 che prese 33% col suo partito, Berlusconi non avrebbe potuto scendere in campo." "Noi siamo stati sdoganati dall'elettorato che ha capito che avevamo sinceramente cambiato idea rispetto ai cliché della destra". " La destra è Nazione, Legalità meritocrazia, io sto dalla parte di chi insiste per la tutela dell'identità nazionale...sto dalla parte di chi contesta che Saverio Romano ricattando di fatto Berlusconi col dire: ' se non mi fai ministro entro questa mattina non voto per dire che hai chiamato la questura per salvare Ruby convinto che fosse la nipote di Mubarak...'. E sempre su Saverio Romano Italo Bocchino si esprime in merito al come sia "diventato Ministro dell'Agricoltura nonostante le grosse riserve espresse dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e nonostante indagato per mafia (...) chi sta con Berlusconi venendo da una storia di destra come la mia ha tradito questi valori. Chi sta con Berlusconi ha tradito la legalita' " aggiunge quindi ed insiste Bocchino.

Ricattabile. Italo Bocchino riferisce e testimonia, mostrandosi a conoscenza dell'episodio sopra citato, di una gravissima ricattabilità del nostro Presidente del Consiglio. Ricatti in atto, dannosissimi all'Italia e agli italiani, nonché devastanti come esempio per l'intera popolazione di un Paese valido.

A proposito della meritocrazia Bocchino ritorna al capitolo Nicole Minetti : " Io non voglio stare in un partito che mette nel listino bloccato l'igienista dentale del premier - dichiara il deputato italiano - che prende stipendi pubblici per cinque anni e per un totale di 800 mila euro per fare la tenutaria dell'Olgettina". Sui propri rapporti con la ministra Mara Carfagna, Italo Bocchino, non entrando nel merito della faccenda privata, ammette di aver creato sofferenza a moglie e figli e si scusa pubblicamente con la propria consorte, Gabriella Buontempo.

Il colpo di coda dell'intervista è riservato ad uno sguardo tutto "politico" al futuro. L'onorevole Bocchino ora pensa a quando la “parabola del Berlusconismo sarà finita" epoca in cui non esclude, fin d'ora, un ricongiungimento "con la destra di Gasparri". Assunta Di Vito

Doveredicronaca



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